Beni strumentali – Nuova Sabatini 2026
agosto 5, 2025
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IPER AMMORTAMENTO 2026

La Legge n. 199/2025 (Finanziaria 206) prevede all’art. 1, commi da 427 a 436 la (re)introduzione a favore delle imprese del c.d. “iper ammortamento”, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione di beni nuovi ai fini della determinazione di maggiori quote di ammortamento / canoni di leasing.

 BENEFICIARI:

  • imprese residenti in Italia comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, settore di appartenenza, dimensione e dal regime di determinazione del reddito; la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata:

1.alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;

  1. al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

ESCLUSI:

  • imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale di cui al RD n. 267/42, al D.Lgs. n. 14/2019 (c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre leggi speciali, nonché a quelle che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni; imprese destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
  • lavoratori autonomi;
  • forfettari;
  • imprese agricole;
  • chi aderisce al CPB

 INVESTIMENTI AGEVOLABILI:

 investimenti effettuati dall’ 1.1.2026 al 30.09.2028

  • beni prodotti in uno Stato UE / SEE
  • beni strumentali materiali ed immateriali nuovi di cui alle Tabelle IV e V, Legge n. 199/2025 interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione / rete di fornitura;
  • beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza ex art. 30, comma 1, lett. a), n. 2, D.Lgs. n. 199/2021, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

MAGGIORAZIONE SPETTANTE: 

IMPORTO INVESTITO MAGGIORAZIONE COSTO ACQUISIZIONE
Fino a €. 2.500.000 180%
> €. 2.500.000 fino a €. 10.000.000 100%
> €. 10.000.000 fino a €. 20.000.000 50%

 ESEMPIO:

Acquisto di un’apparecchiatura del valore di 20.000€

Ammortamento ordinario 20.000€ (in 5 anni), quindi 4.000€ all’anno

Iperammortamento 36.000€ (il 180% del valore di 20.000€) che si aggiunge interamente ai 20.000€ del valore dell’apparecchiatura, quindi 7.200€ all’anno

TOTALE AMMORTAMENTI: 56.000€ (in 5 anni) a fronte di un acquisto di 20.000€, quindi 11.200€ all’anno (contro €. 4.000,00 all’anno).

Maggiori ammortamenti per €. 7.200,00 su cui calcolare il risparmio fiscale.

 CUMULABILITÀ:

  • È cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali / UE aventi ad oggetto gli stessi costi a condizione che il sostegno “non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti” del progetto di innovazione e non determini il superamento del costo sostenuto. La relativa base di calcolo è individuata al netto di altre sovvenzioni / contributi a qualunque titolo ricevuti con riferimento alle stesse spese ammissibili (frase definitiva, in contrasto con la cm 4/2017).
  • È esclusa la cumulabilità dell’iper-ammortamento con il credito d’imposta “Industria 4.0” (spettante per gli investimenti effettuati nel periodo 1.1 – 31.12.2025 ovvero entro il 30.6.2026 per gli investimenti “prenotati” entro il 31.12.2025).

PROCEDURA E COMUNICAZIONE AL GSE (bozza del DM attuativo, in attesa del definitivo):

  • vanno trasmesse al GSE n. 3 comunicazioni:
  1. Preventiva
  2. Di conferma: entro 60 gg dalla comunicazione di esito positivo inviata dal GSE l’impresa trasmette la comunicazione di conferma dell’investimento (con dettagli sul pagamento)
  3. Di completamento: al completamento degli investimenti (e comunque entro il 15 novembre 2028) l’impresa trasmette una comunicazione di completamento per ciascuna delle comunicazioni di conferma

DOCUMENTAZIONE:

  • Perizia tecnica asseverata da ingegneri o periti industriali comprovante la sussistenza delle caratteristiche tecniche dei beni idonee a ricondurli agli allegati IV e V, alla Legge n. 199/2025, nonché la loro interconnessione e il rispetto dei requisiti previsti dal Decreto per i beni destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili; per i beni 4.0 di costo unitario non superiore a 300.000 euro, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione del legale rappresentante
  • Per i beni materiali, a esclusione degli impianti fotovoltaici, è richiesto un certificato di origine rilasciato dalla CCIAA competente ovvero una dichiarazione di origine del produttore, attestante che il bene è stato integralmente ottenuto o ha subito l’ultima trasformazione sostanziale nel territorio dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo. Per i beni immateriali è invece necessaria una dichiarazione, resa dal produttore o dal licenziante ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, attestante l’origine del software
  • Certificazione contabile volta a dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro coerenza con le risultanze contabili.